sabato 9 agosto 2008

LA COMUNICAZIONE

In Psicologia solitamente si suddivide la comunicazione in tre macro-stili:
 Passiva: la persona tende a sottovalutare i propri desideri e opinioni ritenendoli di poca importanza rispetto alle esigenze altrui. L’individuo con tale stile comunicativo tende a sottovalutarsi e a non riconoscere le proprie esigenze.
 Aggressiva: vi è la tendenza a sopravvalutare le proprie opinioni, senza tenere in minima considerazione quelle altrui.
 Assertivo: vi è una manifestazione chiara e adeguata dei propri pensieri ed emozioni. Esprimere se stesso in modo assertivo richiede consapevolezza di sé e conoscenza dei propri desideri e bisogni. Vuol dire mostrare per noi stessi lo stesso rispetto che portiamo agli altri.

Per migliorare le capacità assertive esistono veri e propri TRAINING ASSERTIVI.
comunicazione

Dott. Collevecchio Angelo

martedì 5 agosto 2008

NEWS: EMOZIONE, ESERCIZIO FISICO E SALUTE MENTALE

esercizio fisico
In base a recenti studi l’attività fisica è collegata all’umore, alle emozioni e all’ansia. Vi è la possibilità che meccanismi dell’esercizio fisico intervengono sulle emozioni. Fattori fisiologici, biochimici e l’aumento della produzione delle endorfine possono dare la sensazione di “sentirsi meglio”. Sul piano psicologico, la capacità di padroneggiare nuovi compiti, l’aumento dell’autocontrollo e il trascorrere del tempo lontano dagli aspetti negativi della vita possono essere un toccasana per l’autostima dell’individuo. Secondo gli studi, il benessere psicologico è la motivazione iniziale principale, tali aspetti si vanno ad intersecare con gli aspetti biologici durante la fase di assestamento fisico e mantenimento.

Dott. Collevecchio Angelo

domenica 3 agosto 2008

COME AFFRONTARE LE FRUSTRAZIONI DI OGNI GIORNO

1.Convincetevi che ogni problema ha la sua soluzione. Si tratta di avere pazienza e di trovare l’esatta risposta alla vostra particolare situazione. Ciò richiede studio ed un piano d’azione.

2.Pensate prima di agire. Molta gente è facilmente frustrata perché si lascia prendere la mano dalle emozioni, e non si offre l’occasione di calmarsi e di vedere le cose in modo obiettivo.

3.Semplificatevi la vita. Non createvi deliberatamente quelle complicazioni che potrebbero essere causa di angoscia e di tormento.

4.Quando le cose non vanno come dovrebbero,evocate qualche pensiero piacevole che vi permetta di sorridere o di ridere. Servitevi del vostro senso dell’umorismo quando più ne avete bisogno.

5.Non potete accontentare tutti. C’è da aspettarsi d’incappare in qualcuno cui non siete simpatici. Qualche volta accettate di essere respinti.

6.Mettetevi in mente di avere un potere in voi stessi che vi aiuterà ad affrontare coraggiosamente le avversità e che vi permetterà di superare quasi tutti gli ostacoli.

7.Parlate del vostro problema con qualcuno che vi possa aiutare.

8.Il grado del successo nel superare le vostre frustrazioni giornaliere dipende da come avrete imparato a controllare e padroneggiare le vostre emozioni.

9.Non siate perfezionisti. I perfezionisti tendono ad essere facilmente frustrati perché si aspettano troppo da sé e dagli altri: sono troppo idealisti.

10.Prima di prendervela con gli altri per le vostre frustrazioni, chiedetevi: “ Sono una persona facile da trattare? “

11.Invece di agitarvi perché non sapete prendere una decisione,cercate la causa della vostra indecisione.

12.Analizzate la base psicologica delle vostre frustrazioni. Le persone suscettibili alle frustrazioni sono generalmente troppo aggressive e si sentono in sicure ed impazienti.

13.Controbilanciate le vostre frustrazioni compensandole con attività che vi procurino distensione e riposo.

14.Agite in modo intelligente : è meglio che tormentarsi a vuoto.

15.Un cambiamento di abitudini può alleviare la frustrazione generata dalla monotonia dell’eterno “ tran-tran”.

DOTT.SSA ALESSANDRA ROSA

LA DIPENDENZA DA INTERNET

stress2
La Dipendenza da Internet, meglio conosciuta nella letteratura psichiatrica con il nome inglese di INTERNET ADDICTION DISORDER ( IAD) è un disturbo ossessivo compulsivo. Il termine è stato coniato da Ivan Goldburg M.D. nel 1997. E’ comparabile al gioco d’azzardo patologico,come diagnosticato al DSM-IV. Secondo Kimberly Young che ha fondato il Center for Online Addiction statunitense,sono stati riconosciuti cinque tipi specifici di dipendenza online :
- dipendenza cibersessuale( o dal sesso virtuale) :

gli individui che ne soffrono sono dediti allo scaricamento,all’utilizzo e al commercio di materiale pornografico online, o sono coinvolti in chat-room per soli adulti.

- dipendenza ciber-relazionale ( o delle relazioni virtuali) :

gli individui che ne sono affetti diventano troppo coinvolti in relazioni online
o possono intraprendere un adulterio virtuale. Gli amici online diventano più importanti per l’individuo a scapito dei rapporti nella realtà con la famiglia e gli amici. Spesso questa situazione comporta instabilità coniugale o familiare.

- net gaming :
la dipendenza dai giochi in rete comprende una vasta categoria di comportamenti,compreso il gioco d’azzardo patologico, i videogame, lo shopping compulsivo e il commercio online compulsive. In particolare gli individui utilizzeranno i casinò virtuali,giochi interattivi o scommesse su internet soltanto per perdere importi eccessivi di denaro,interrompendo altri doveri relativi all’impiego o rapporti significativi.

Possiamo individuare quattro categorie di elementi che contribuiscono all’insorgere di psicopatologie legate all’uso di internet:

1)nel 50% dei casi la IAD può essere indotta da alcuni tipi di disturbi psichici preesistenti. I fattori di rischio includono una storia di dipendenza multipla,condizioni psicopatologiche come depressione , disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo bipolare, compulsione sessuale, gioco d’azzardo patologico, o fattori situazionali come burn-out da lavoro, contrasto coniugale o abuso infantile.
2)Le condotte a rischio ( riduzione delle esperienze di vita e di relazioni reali…)
3)Eventi di vita sfavorevoli ( problemi lavorativi,familiari; “ internet come valvola di sfogo” )
4)Le potenzialità psicopatologiche proprie della rete ( anonimato e sentimenti di onnipotenza che possono generare in pedofila,sesso virtuale,creazione di false identità, gioco d’azzardo…).

Le fasi di sviluppo comuni a tutti gli utenti telematici sono due:

-fase di osservazione e ricerca :
in questa fase il soggetto scopre e utilizza giornali,informazioni online, casinò virtuali,siti pornografici,negozi virtuali.

RISCHI :

- gioco d’azzardo patologico online;
- sovraccarico cognitivo
- shopping compulsivo
- porno dipendenza


-fase relazionale-comunicativa:
in questa fase il soggetto scopre e utilizza chat,giochi di ruolo online.



RISCHI :

- incontri al buio pericolosi
- isolamento sociale e dipendenza
- dipendenza da sesso virtuale
- perdita dei contatti reali
- sentimenti di onnipotenza

Dott.ssa Alessandra Rosa

LO SHOPPING COMPULSIVO

Lo shopping compulsivo è un disturbo caratterizzato dall’impulso irrefrenabile e immediato dell’acquisto, da una tensione crescente alleviata solo comprando. Ogni stato emotivo negativo viene invertito nella spinta incontrollabile ad effettuare un acquisto nonostante la compromissione della sfera finanziaria,lavorativa,relazionale e psicologica.
Il Compulsive Buying può rappresentare una variazione del DOC. I soggetti che presentano questo disturbo,soprattutto donne di giovane età,se inizialmente comprano per il piacere che si ricava da un nuovo acquisto, in seguito riportano uno stato di tensione crescente,ed il desiderio di comprare diventa un impulso irrefrenabile. In seguito all’acquisto compulsivo di oggetti di ogni tipo che il più delle volte vengono messi da parte, regalati o buttati via, si riscontrano spesso sentimenti di colpa e vergogna.
L’identikit dei Compulsive Buyers ( SHOPPER) è rappresentato da donne che appartengono a una fascia sociale media: molte sono casalinghe,segretarie,con un’età media di 40 anni; anche se i sintomi rispetto agli acquisti,si avvertono in questi soggetti già nell’adolescenza. Secondo Lane Benson, una terapista-editore che ha pubblicato il seguente libro “ I SHOP , THEREFORE I AM” ( compro dunque sono) il problema è “l’accondiscendenza della società di fronte al compratore sfrenato”.
Secondo alcuni psichiatri, lo shopping compulsivo sarebbe causato da un cattivo funzionamento della serotonina,una sostanza prodotta dal cervello. I disturbi legati a questa alterazione chimica cerebrale determinano un marcato controllo dell’impulsività,per cui si è spinti a soddisfare immediatamente un bisogno irresistibile. Quindi l’acquisto sfrenato potrebbe indurre esperienze emotive simili a quelle di chi fa uso di droghe.

Dott.ssa Alessandra Rosa

LE CONSULENZE

La consulenza psicologica è un momento di incontro tra lo psicologo e il cliente in cui il secondo espone al primo le proprie richieste e difficoltà. La durata delle consulenze è di circa due-tre incontri proprio al fine di valutare in maniera più approfondita la “domanda” e la risposta più opportuna in base al problema. Molto spesso le persone che si rivolgono allo psicologo sono così ansiose a cariche di voglia di aprirsi (anche il contrario) che non riescono a esprimere in modo chiaro la propria richiesta, durante le consulenze il compito dello psicologo è di “decifrare”, insieme al cliente, il nucleo del quesito e, sempre insieme, si cerca la soluzione migliore (psicoterapia, farmaci, sostegno).

Dott. Collevecchio Angelo

venerdì 1 agosto 2008

TEST PSICOLOGICI

I test sono strumenti utilissimi nella pratica dello psicologo. Molto spesso vengono criticati in quanto sono considerati freddi e poco personali, ma ciò non è valido in quanto un buon professionista “fonde” i risultati del test con le proprie osservazioni cliniche ottenute dal colloquio. Molto spesso i test vengono utilizzati al fine di avere una valutazione completa e generale all’inizio delle psicoterapie. Come le radiografie in medicina, così i test possono essere una sorta di valutazione dello stato psichico dell’individuo. Un buon test prima di essere utilizzato nella pratica clinica è stato valutato e standardizzato.
Le prove psicologiche possono valutare sia l’assetto cognitivo che di personalità di un individuo.

Dott. Collevecchio Angelo
biglietto da visita