sabato 22 novembre 2008

Ben-Essere

LATO FISICO
Questo aspetto comprende la cura del corpo ma anche della nostra salute. Ci sono persone ossessionate dalla cura e dalla perfezione del proprio fisico mentre altre che si fanno del male mangiando troppo, fumando, bevendo in maniera eccessiva. Il nostro programma si prefigge l’obiettivo di aiutare gli individui a gestire in maniera più consenziente le preoccupazioni e le problematiche legate al proprio fisico.

LATO EMOTIVO
L’autocontrollo è una buona qualità in alcune situazioni ma l’eccessiva razionalità a scapito delle emozioni ci limita nel godere appieno di alcune situazioni. Il modello di vita basato sulla repressione delle emozioni in passato era prerogativa dell’uomo, oggigiorno tale comportamento si sta estendendo anche a donne e bambini provocando stress, malattie psicosomatiche, disagio psicologico.
Le emozioni sono una modalità importante per entrare in sintonia con gli altri, per conoscersi veramente. Per gestire in maniera adeguata un’emozione bisogna innanzitutto riconoscerla, accettarla ed esprimerla in maniera adeguata. imparando a parlare delle proprie emozioni i rapporti diventano più untimi, profondi e autentici.
Non dobbiamo sentirci in colpa per le emozioni che proviamo, esse non sonno né positive né negative, il nostro modo di esprimerle può essere adeguato o no.

Dott. Angelo Collevecchio

lunedì 20 ottobre 2008

BEN-ESSERE

Nella nostra società, sempre così frenetica, tutto si svolge troppo in fretta. Per mantenersi al passo con i tempi e con i modelli proposti dai media (efficienza, magrezza, giovinezza) molte persone sono costrette a ritmi di vita e regole disumane che costringe a vivere una vita sempre di fretta, sempre con un miraggio da raggiungere…dopo un miraggio…un altro ancora.
Questo desiderio di raggiungere degli obiettivi impalpabili è la causa principale di stress, ansia e depressione che oltre ad essere dannoso psicologicamente lo è anche fisicamente.
Le fluttuazioni in natura sono normali: un giorno piove, un giorno c’è il sole, un giorno è nuvoloso.
Nella vita frenetica delle persone, invece, le oscillazioni creano stress, ansia e frustrazione e tutto un corollario di pensieri negativi che sono dovuti ai modelli sociali basati sul perfezionismo e l’efficienza.
La perfezione non è di questa terra e la cosa più importante è riuscire a cogliere gli aspetti positivi anche nei momenti critici della vita.
I pilastri fondamentali della vita di ogni persona sono 4 : lato emotivo, fisico, mentale e spirituale.

Dott. Angelo Collevecchio

sabato 4 ottobre 2008

DISTURBO DA DISMORFISMO CORPOREO

La caratteristica essenziale è la preoccupazione per un difetto nell'aspetto fisico; il difetto può essere immaginario, oppure se è presente una piccola anomalia fisica, la preoccupazione del soggetto è eccessiva. La preoccupazione deve causare disagio significativo nel funzionamento sociale, lavorativo, affettivo. Le preoccupazioni riguardano difetti lievi o immaginari della faccia o della testa, come capelli più o meno folti, rughe, pallore o rossore , sudorazione, eccessiva peluria. Ogni parte del corpo può divenire oggetto di preoccupazione( es. genitali, mammelle, gambe..), altre preoccupazioni riguardano la forma di parti del corpo.
I soggetti evitano molte situazioni di contatto sociale e lavorative; utilizzano lenti di ingrandimento e luci speciali per evidenziare i loro difetti,passano molte ore davanti allo specchio. Comportamenti e rituali di controllo, eccessiva pulizia; alcuni soggetti possono evitare di guardarsi, ed evitano molte situazioni. Confronti frequenti della parte del corpo ritenuta brutta con quella di altre persone, si cerca di camuffare il difetto per paura che gli altri lo notino e ne ridano.
E' frequentemente associato a disturbo depressivo maggiore, disturbo delirante, fobia sociale e DOC. E' frequente sia negli uomini che nelle donne; insorge in adolescenza, ma può essere diagnosticato tardivamente. Ha un decorso continuativo, la parte del corpo al centro della preoccupazione può rimanere la stessa o cambiare.

TERAPIA

- chirurgia estetica?
- psicoterapia cognitivo-comportamentale
- psicoterapia psicodinamica



DOTT.SSA Alessandra Rosa

sabato 27 settembre 2008

IL PESO DEL PESO

Quante volte ci è capitato di passeggiare per strada, passare davanti ad una pasticceria, entrare e, all’improvviso, ci ritroviamo con un buon pasticcino con la crema?
Quante volte ci siamo ritrovati sulla bilancia e abbiamo notato che siamo ingrassati un altro po’ oppure che non stiamo perdendo peso come desideriamo?
Molte persone ogni giorno combattono la dura battaglia contro la bilancia, le calorie…
Sembra una guerra persa in partenza, invece noi abbiamo un’arma molto potente: la nostra mente e la consapevolezza dei nostri pensieri!
Nel momento in cui mangiucchiamo qualcosa, anche la più piccola, noi prima di “fare” “pensiamo”. Il mangiare È UN ATTO VOLONTARIO, PENSATO.
Grazie a questa grande capacità dell’essere umano possiamo scegliere se fare o no una cosa. Un piccolo esercizio per accresce la consapevolezza di ciò che mangiamo e con quale disinvoltura lo facciamo è annotare per un paio di giorni tutto ciò che stuzzichiamo. Avremo sicuramente delle sorprese, molto spesso non ci rendiamo neppure conto di quante cose mettiamo in bocca.
Sovente sottovalutiamo l’importanza e la potenziale forza della consapevolezza. Nel momento in cui abbiamo il desiderio di spizzicare, possiamo, sicuramente con una buona forza di volontà, non accettare questi pensieri che sabotano la nostra dieta.
Quanto detto sopra sembra una riflessione scontata e superficiale ma solo attraverso una piena consapevolezza dei nostri pensieri possiamo cominciare a modificarli.dieta

Dott. Angelo Collevecchio

mercoledì 17 settembre 2008

CHE ANSIA L'ESAME DI DOMANI!!!!

Se quando dovete affrontare un esame vi scoppia dentro una specie di terremoto, il cuore vi batte forte, e la faccia vi diventa paonazza e la vostra mente vaga priva di direzione…ebbene! Soffrite di ansia da esame.
Questo tipo di disagio colpisce ragazzi e giovani alle prese con gli esami, ma anche adulti alle prese con impegni importanti.
Ora, la domanda fondamentale è:
“La paura dell’esame è inevitabile?”
La risposta è: “È evitabile! Essa non è assolutamente necessaria”.
Altra domanda che può sorgere è:
“È utile al fine della prova?”
“No, assolutamente! Produce svantaggi e sofferenze inutili”
esame
È normale essere tesi ed emozionati quando ci troviamo in una situazione di stress, la prima cosa da comprendere è che le prove fanno parte della vita…quante prove abbiamo superato prima di questa? Un buon modo per prenderne pienamente coscienza è scrivere i momenti critici in cui abbiamo avuto successo.
Fortunatamente, a fronte dei numerosi ragazzi che vivono questo tipo di sofferenza si sono strutturati veri e propri training con esercizi e test di valutazione, che hanno il fine di far diminuire le note d’ansia.

Dott. Angelo Collevecchio

lunedì 15 settembre 2008

IL GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO ( GAP)

Persistente e ricorrente comportamento di gioco d'azzardo maladattivo, come indicato da cinque o più dei seguenti :

1) è eccessivamente assorbito dal gioco d'azzardo( es. è eccessivamente assorbito nel rivivere esperienze passate di gioco d'azzardo, nel programmare la successiva avventura, o nel pensare ai modi di procurarsi denaro con cui giocare).
2) ha bisogno di giocare d'azzardo con quantità crescenti di denaro per raggiungere l'eccitazione desiderata.
3) ha ripetutamente tentato senza successo di controllare, ridurre o interrompere il gioco d'azzardo.
4) è irrequieto o irritabile quando tenta di ridurre o interrompere il gioco d'azzardo.
5) gioca d'azzardo per sfuggire problemi o per alleviare un umore disforico.
6)dopo aver perso al gioco,spesso torna un altro giorno per giocare ancora.
7) mente ai membri della famiglia, al terapeuta o ad altri per occultare l'entità del proprio coinvolgimento nel gioco d'azzardo.
8) ha commesso azioni illegali come falsificazione, frode, furto o appropriazione indebita per finanziare il gioco d'azzardo.
9) ha messo a repentaglio o perso una relazione significativa, il lavoro, oppure opportunità scolastiche o di carriera per il gioco d'azzardo.
10) fa affidamento su altri per reperire il denaro per alleviare una situazione finanziaria disperata causata dal gioco d'azzardo.

DOTT.SSA Alessandra Rosa

venerdì 12 settembre 2008

CONSULENZE DI COPPIA

coppia
La coppia rappresenta sicuramente l’esperienza più significativa di ogni individuo, nasce da un rapporto magico in cui si fondono gioco e fantasia. Nella ricerca continua della stabilità le persone coinvolte nella relazione devono sempre arrivare a compromessi, definizioni e ridefinizioni delle regole che possono essere esplicite o implicite. È importante sottolineare che ogni partner porta all’interno della coppia le proprie aspettative, norme e convinzioni. L’incontro dei due modi di pensare può essere costruttivo o distruttivo. Le consulenze di coppia sono utilissimi incontri per confrontare i propri modi di interagire e comunicare. Favorire il processo di consapevolezza dei pensieri disfunzionali sulla relazione che portano al conflitto è l’obiettivo principale delle consulenze.

Dott. Angelo Collevecchio
biglietto da visita