domenica 20 maggio 2012

LA COMUNICAZIONE NELLA COPPIA

All'interno della coppia la comunicazione riveste un ruolo cruciale. Tramite un sano dialogo, confronto e apertura si riesce meglio a comprendere l'altro. Comunicare i propri sentimenti e i propri vissuti interiori aiuta i partner a scoprire sempre più qualcosa dell'altro: i suoi difetti e i suoi pregi. Durante la fase dell'innamoramento e i primi anni di fidanzamento la comunicazione riesce a raggiungere dei livelli veramente elevati e permette ad ognuno di conoscere l'altro e apprezzarlo nella sua totalità. Con il trascorrere degli anni, purtroppo, i tram tram quotidiano tende ad influenzare notevolmente la comunicazione sia nei modi che nei contenuti. Se durante i primi incontri gli argomenti venivano approfonditi e ogni partner dare il proprio contributo di sentimenti ed opinioni, con il trascorrere del tempo la comunicazione tende a interessarsi delle faccende quotidiane portando il lato emotivo a sfumare e divenire un rumore di fondo che non sempre viene compreso. I partner, mentre nei primi anni riescono ad esprimere apertamente i propri sentimenti e le proprie opinioni, con il trascorrere del tempo  si soffermano maggiormente su argomenti di ordine pratico.
Per rinvigorire e rendere più salda la comunicazione, e di conseguenza la coppia, è bene riappropriarsi di alcuni momenti di incontro. Riuscire a fermarsi, prendere del tempo per se stesso e per il partner è fondamentale per ristabilire una sana comunicazione. Una cena a due, una serata al cinema, un aperitivo preso nella pausa pranzo possono divenire una vera e propria cura per una coppia che soffre di una carente comunicazione. Nel caso in cui ci si renda conto che si è perso l'abitudine di esprimere le proprie emozioni, è importantissimo sforzarsi per ristabilire una condivisione emotiva ottimale.

domenica 26 dicembre 2010

La Terapia Cognitivo-Comportamentale

Presentazione molto breve e chiara della TCC.

domenica 7 marzo 2010

Il piacere del piacere

Si parla molto sui giornali del piacere maschile, ma pochissimo si dibatte del piacere e dell’orgasmo femminile. Proprio questa mancanza di comunicazione, di informazione porta molte donne a sottovalutare o a considerare facoltativo la capacità di provare l’orgasmo durante i rapporti con il proprio partner. I mezzi di comunicazione sembrano mandare il messaggio che le donne non abbiano diritto di provare piacere.È possibile descrivere l’orgasmo come una forte tensione ed eccitazione seguita da rilassamento e senso di appagamento.
Quando una donna ha difficoltà ha provare piacere viene usato il termine: anorgasmia; questo problema può essere:
• Primario: se la donna non ha mai provato piacere da sola o con il partner;
• Secondario: se una donna, precedentemente orgasmica, diventa poi anorgasmica.
È importante sottolineare che molte donne pensano che la capacità di provare l’orgasmo sia segno di maturità e competenza sessuale mentre l’incapacità di raggiungere il piacere viene vissuta come prova della propria inadeguatezza. Nella mente di molte donne vi è il vivere la propria anorgasmia come una importante disfunzione da accettare e al quale non si può porre rimedio, quindi si accontentano di carezze, abbracci e dare piacere al partner.I fattori che possono favorire o peggiorare l’incapacità orgasmica vanno da una svalutazione della propria sessualità a restrizioni culturali. Da non sottovalutare è una effettiva ignoranza sui temi legati alla sessualità, all’anatomia e alle sensazioni che si provano.Un erotismo vissuto come sbagliato, peccaminoso legato ad una incompleta conoscenza del corpo e degli stimoli sensoriali da dare ad esso affinché si trasformino in piacere possono portare la donna a vivere male il rapporto con la propria sessualità. La percezione di sé come inadeguata, incapace non ha altra conseguenza che amplificare sensi di colpa e sentimenti di tristezza che a loro volta accrescono la frustrazione. Non di rado le insoddisfazioni che si vivono in camera da letto si ripercuotono nella vita di coppia creando tensioni e distanza emotiva.Nel momento in cui una donna ha difficoltà a percepire il piacere è importante che vi sia un lento riappropriarsi del proprio corpo, delle proprie sensazioni al fine di imparare a conoscere ed amare il proprio sesso. Ri-scoprire il proprio fisico, i propri punti sensibili e imparare ad amarsi sono i modi migliori per combattere la mancanza di piacere.La richiesta di un aiuto psicologico per superare le difficoltà di raggiungere l’orgasmo viene percepito da molte donne in maniera quasi scandalosa, in quanto si pensa che le difficoltà che si hanno sotto le coperte devono rimanere sotto di esse. Sicuramente vi può essere dell’imbarazzo a parlare di temi intimi, ma tutti hanno il diritto di essere felici e appagati. La richiesta di un aiuto è il primo passo per riaffermare la propria identità di donna che ha una vita sessuale. Rompere i tabù e le costrizioni psicologiche che impongono il silenzio, chiedendo una consulenza psicologica, può essere il modo migliore per cominciare a liberare la propria passione.

sabato 5 dicembre 2009

MENTAL TRAINING

Per tecniche di allenamento mentale, si intendono i metodi multimodali improntati nell'apprendimento e al perfezionamento di alcune attività che interessano da vicino l'attività agonistica. Ecco un elenco di alcune strategie più importanti:

- Focalizzazione dell'attenzione e concentrazione:ovvero la capacitàdi focalizzare l'attenzione su un compito per un determinato periodo di tempo, senza distrarsi;

- Incremento della motivazione e dell'autostima: l'acquisizione della fiducia in se stessi è la chiave della motivazione;

- Formulazione degli obiettivi: saper pianificare gli obiettivi da raggiungere è fondamentale;

- Abilità immaginativa: l'allenamento all'abilità immaginativa, favorisce un maggiore coinvolgimento emozionale e cognitivo da parte del soggetto;

- Rilassamento: le tecniche di rilassamento come il training autogeno o il rilassamento progressivo di Jacobson, vengono utilizzate per prendere consapevolezza della tensione muscolare a riposo e in attività, per gestire situazioni ansiogene o stressanti e sono preparatorie a qualsiasi attività immaginativa;

- Gestione delle situazioni stressanti: fra le tecniche di gestione dello stress ricordiamo lo stress inoculation training, la desensibilizzazione sistematica e la ristrutturazione cognitiva.


Dott.ssa Alessandra Rosa

SELF- TALK

Le immagini mentali sono fondamentali nelle strategie psicologiche, necessarie non solo nello sport ad alto livello agonistico, ma anche nella pratica dello sport in generale. Tra queste abilità mentali, si parla di SELF-TALK, O LINGUAGGIO INTERNO.
I pensieri condizionano il comportamento: se positivi migliorano la performance, che tende a decadere, in caso contrario. Attraverso il self-talk si raggiungono diversi obiettivi; è il caso delle parole " vai; tieni duro; coraggio." Il self-talk migliora l'apprendimento delle abilità e favorisce nuove risposte in caso di correzioni di errori nell'esecuzione. In questi casi l'attenzione si focalizza sui risultati da conseguire, infatti il self-talk rinforza il controllo dell'attenzione nei compiti che si stanno eseguendo.
Ricapitolando il self-talk favorisce:

- il senso di fiducia personale;
- il controllo dell'attenzione;
- l'apprendimento delle abilità;
- la correzione degli errori nell'esecuzione del gesto motorio.

Dott.ssa Alessandra Rosa

lunedì 23 novembre 2009

L'INTELLIGENZA EMOTIVA

Per intelligenza emotiva si intende la capacità di gestire e riconoscere i propri sentimenti , ed i sentimenti altrui. Tale intelligenza ha cinque componenti fondamentali:

- Consapevolezza : ovvero gli stati interiori;

- Padronanza di sè: ovvero autocontrollo, adattabilità, innovazione;

- Motivazione: capacità fondamentale per raggiiungere gli obiettivi;

- Empatia: ovvero comprensione, assistenza verso gli altri;

- Abilità sociali: ovvero comunicazione, cooperazione, apertura al cambiamento.


" Nessuno di noi è intelligente, come tutti noi insieme"

Proverbio giapponese



Dott.ssa Alessandra Rosa

sabato 21 novembre 2009

IL RILASSAMENTO MUSCOLARE PROGRESSIV O DI JACOBSON

Rilassamento è lasciare andare le tensoni che siaccumulano a diversi livelli dell'essere.
A livello fisico significa sciogliere la muscolatura, eliminando rigidità e tensioni dalle articolazioni.
A livello emotivo significa imparare a lasciare andare le emozioni negative come l'ansia e la paura.
A livello mentale significa imparare a controllare il flusso dei pensieri, indirizzandoli verso un percorso evoluto.
La storia delle tecniche di rilassamento è relativamente recente, dato che le prime pubblicazioni sul rilassamento muscolare progressivo di Jacobson e sul training autogeno di Schultz sono rispettivamente del 1928 e del 1932; tali tecniche mirano all'apprendimento di strategie di riduzione dell'attivazione psicofisiologica nel soggetto, esse producono indirettamente un effetto cognitivo molto importante, caratterizzato da un'aumentata autoefficacia.
Secondo Jacobson ogni pensiero, ogni percezione, ogni emozione si correla ad una modificazione del tono muscolare; se camminando vediamo sopraggiungere una macchina, tendiamo i muscoli delle gambe e del tronco per predisporci alla fuga. L'attività neuromuscolare è sollecitata dalle percezioni interne ed esterne che l'organismo umano è in grado di elaborare per garantirsi la sopravvivenza. Il rilassamento muscolare tende a ridurre l'eccitabilità cerebrale, consentendo di ridurre l'intensità degli stati emotivi. Per tono muscolare è intesa la tensione attiva nella quale si trovano costantemente le strutture muscolari.
Lo scopo del rilassamento progressivo, consiste nel ridurre la tensione residua che permane nei muscoli quando l'individuo, non allenato al rilassamento si pone in condizione di riposo. L'insonnia costituisce un esempio di tensione residua. Eliminare la tensione significa utilizzare il riposo come momento di intenso recupero energetico.
Questa finalità viene sviluppata progressivamente attraverso le seguenti fasi:
- allenamento a percepire la tensione muscolare e la distensione mediante esercizi di tensione; localizzazione della tensione; distensione e apprezzamento della distensione.


Dott.ssa Alessandra Rosa
biglietto da visita