lunedì 16 novembre 2009

differenza tra ansia e paura

L'ansia è una manifestazione di apprensione e di tensione derivante dall'anticipazione di un pericolo che può essere conosciuto o sconosciuto.
La paura è un'emozione che coinvolge l'organismo nella sua globalità e viene attivata da una prticolare situazione stimolo circonscritta. Questa situazione da un lato compromette gli indici psicofisiologici( sudorazione, tachicardia...) dall'altro gli stati soggettivi ( disorganizzazione cognitiva, emotiva...); riguarda anche comportamenti motori in quanto la prima reazione è quella della fuga.
All'interno della terapia comportamentale la distinzione non viene accettata in quanto si ritiene che la differenza tra ansia e paura sia solo di carattere quantitativo. Si distinguono tra paure focali ( circonscritte) e paure diffuse ( ansia); fatti ambientali inducono il soggetto a ritenere che , fuori del suo campo di conoscenza si stia svolgendo qualcosa per lui pericoloso. E' importante ricordare che la paura è una manifestazione dell'istinto di conservazione ed è patologica quando compromette la qualità della vita del soggetto. Lo scopo della terapia comportamentale è quello di modificare il comportamento manifesto del soggetto.

Dott.ssa Alessandra Rosa

giovedì 5 novembre 2009

La Terapia Cognitivo-Comportamentale e l’obesità

Lo Studio Associato di Psicologia in collaborazione con la Dott.ssa La Rovere (dietista) ha organizzato il Primo Corso per Dimagrire.

Perchè “Corso”? Abbiamo scelto questo termine per indicare il carattere psico-educazionale per progetto. Il programma è stato ideato per aiutare le persone a superare il “peso del peso”, grazie ad una equipe di professionisti.

programma dieta

Dott. Angelo Collevecchio      tel. 331.2986466

Dott.ssa Alessandra Rosa      tel .340.1414526

Dott.ssa Federica La Rovere  tel.349.6616879

venerdì 30 ottobre 2009

La psicoterapia cognitivo-comportamentale

La psicoterapia cognitivo-comportamentale (TCC) nasce e si sviluppa dagli anni ‘70 in poi. Il fondatore della terapia cognitiva è stato A. Beck. Con il passare del tempo la terapia cognitiva ha utilizzato tecniche comportamentali divenendo TCC. La teoria cognitiva è detta così in quanto pone la sua attenzione sui pensieri del paziente, sulle sue convinzioni. La TCC si basa sull’assunto che i pensieri influenzano le emozioni e i comportamenti. I pensieri vengono a loro volta “attivati” dalle varie situazioni.

       EVENTO –> PENSIERI –> EMOZIONI, COMPORTAMENTI

A fronte di ogni situazione, si attivano in ogni persona una serie di pensieri che hanno delle conseguenze sullo stato emotivo, sui comportamenti.

Da quanto detto sopra si deduce che le emozioni e i comportamenti delle persone cono influenzati dal loro modo di pensare gli eventi ovvero da come loro li percepiscono. Non è quindi la situazione a creare tensioni o emozioni negative ma il modo in cui la gente le interpreta.

 

martedì 13 ottobre 2009

CORSO RORSCHACH

Sta per cominciare a Pescara l’VIII Corso Biennale di Psicodiagnostica Rorschach organizzato dalla Scuola Romana Rorschach.

Chi fosse interessato può contattare i soci dello Studio.

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venerdì 4 settembre 2009

L’innamoramento

Quando due persone decidono di imbarcarsi in un rapporto di coppia, la prima fase della relazione è detta di Innamoramento. Essa è caratterizzata da una forte attrazione fisica e sessuale. Durante questo periodo le persone innamorate tendono a non sentirsi affaticate, a saltare i pasti, a vivere tutto il mondo in maniera più positiva e con sfumature di serenità e luce. Le persone coinvolte nella relazione si percepiscono  come fatte le une per le altre, vivono in simbiosi, a volte allontanandosi dal mondo esterno. Gli amici vengono trascurati e gli hobbies abituali non sono interessanti. Il mondo è limitato alla loro relazione. Si tende a proiettare nell’altro la soluzione ai propri bisogni più profondi, e si perde la percezione del partner, lo si investe di un ruolo salvifico. non è più un essere reale ma diventa ciò che la persona innamorata vorrebbe che fosse. In questa fase molto rosea, difficilmente si percepiscono le “distorsioni” sopra descritte ma si vive il proprio rapporto come differente da tutte le altre relazioni sentimentali. Molto spesso, durante questa fase si vengono a creare aspettative che nel futuro possono divenire causa di problemi.

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lunedì 31 agosto 2009

Consulenza del Dott. Collevecchio

Il dott. Collevecchio, all’interno di un’ottica volta alla sensibilizzazione alla psicologia e al benessere psicologico, è stato consulente per un articolo apparso su Silhouette Donna.

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sabato 18 luglio 2009

ABUSO DEL CONIUGE

La vittima di un abuso spesso non ammette l'abuso; è possibile riconoscere il ciclo di abuso osservandone tre fasi:

la prima è caratterizzata da un aumento dello stress e della tensione e comprende possibili episodi minori di percosse, ad esempio degli spintoni. La vittima tenta di gestire la situazione, cercando di non fare nulla che possa infastidire l'aggressore;
nella seconda fase si scatena l'aggressività. L'aggressore non riesce a controllarsi e a prevedere le proprie azioni e questo porta al verificarsi di gravi episodi di percosse, tanto che, in alcuni casi, viene chiamata la polizia;
la terza fase viene chiamata " luna di miele": l'aggressore chiede scusa, è affettuoso e promette di cambiare. In questo modo si verifica una negazione della violenza e il ciclo si ripete.


Dott.ssa Alessandra Rosa
biglietto da visita