lunedì 23 novembre 2009
L'INTELLIGENZA EMOTIVA
- Consapevolezza : ovvero gli stati interiori;
- Padronanza di sè: ovvero autocontrollo, adattabilità, innovazione;
- Motivazione: capacità fondamentale per raggiiungere gli obiettivi;
- Empatia: ovvero comprensione, assistenza verso gli altri;
- Abilità sociali: ovvero comunicazione, cooperazione, apertura al cambiamento.
" Nessuno di noi è intelligente, come tutti noi insieme"
Proverbio giapponese
Dott.ssa Alessandra Rosa
sabato 21 novembre 2009
IL RILASSAMENTO MUSCOLARE PROGRESSIV O DI JACOBSON
A livello fisico significa sciogliere la muscolatura, eliminando rigidità e tensioni dalle articolazioni.
A livello emotivo significa imparare a lasciare andare le emozioni negative come l'ansia e la paura.
A livello mentale significa imparare a controllare il flusso dei pensieri, indirizzandoli verso un percorso evoluto.
La storia delle tecniche di rilassamento è relativamente recente, dato che le prime pubblicazioni sul rilassamento muscolare progressivo di Jacobson e sul training autogeno di Schultz sono rispettivamente del 1928 e del 1932; tali tecniche mirano all'apprendimento di strategie di riduzione dell'attivazione psicofisiologica nel soggetto, esse producono indirettamente un effetto cognitivo molto importante, caratterizzato da un'aumentata autoefficacia.
Secondo Jacobson ogni pensiero, ogni percezione, ogni emozione si correla ad una modificazione del tono muscolare; se camminando vediamo sopraggiungere una macchina, tendiamo i muscoli delle gambe e del tronco per predisporci alla fuga. L'attività neuromuscolare è sollecitata dalle percezioni interne ed esterne che l'organismo umano è in grado di elaborare per garantirsi la sopravvivenza. Il rilassamento muscolare tende a ridurre l'eccitabilità cerebrale, consentendo di ridurre l'intensità degli stati emotivi. Per tono muscolare è intesa la tensione attiva nella quale si trovano costantemente le strutture muscolari.
Lo scopo del rilassamento progressivo, consiste nel ridurre la tensione residua che permane nei muscoli quando l'individuo, non allenato al rilassamento si pone in condizione di riposo. L'insonnia costituisce un esempio di tensione residua. Eliminare la tensione significa utilizzare il riposo come momento di intenso recupero energetico.
Questa finalità viene sviluppata progressivamente attraverso le seguenti fasi:
- allenamento a percepire la tensione muscolare e la distensione mediante esercizi di tensione; localizzazione della tensione; distensione e apprezzamento della distensione.
Dott.ssa Alessandra Rosa
lunedì 16 novembre 2009
differenza tra ansia e paura
La paura è un'emozione che coinvolge l'organismo nella sua globalità e viene attivata da una prticolare situazione stimolo circonscritta. Questa situazione da un lato compromette gli indici psicofisiologici( sudorazione, tachicardia...) dall'altro gli stati soggettivi ( disorganizzazione cognitiva, emotiva...); riguarda anche comportamenti motori in quanto la prima reazione è quella della fuga.
All'interno della terapia comportamentale la distinzione non viene accettata in quanto si ritiene che la differenza tra ansia e paura sia solo di carattere quantitativo. Si distinguono tra paure focali ( circonscritte) e paure diffuse ( ansia); fatti ambientali inducono il soggetto a ritenere che , fuori del suo campo di conoscenza si stia svolgendo qualcosa per lui pericoloso. E' importante ricordare che la paura è una manifestazione dell'istinto di conservazione ed è patologica quando compromette la qualità della vita del soggetto. Lo scopo della terapia comportamentale è quello di modificare il comportamento manifesto del soggetto.
Dott.ssa Alessandra Rosa
giovedì 5 novembre 2009
La Terapia Cognitivo-Comportamentale e l’obesità
Lo Studio Associato di Psicologia in collaborazione con la Dott.ssa La Rovere (dietista) ha organizzato il Primo Corso per Dimagrire.
Perchè “Corso”? Abbiamo scelto questo termine per indicare il carattere psico-educazionale per progetto. Il programma è stato ideato per aiutare le persone a superare il “peso del peso”, grazie ad una equipe di professionisti.
Dott. Angelo Collevecchio tel. 331.2986466
Dott.ssa Alessandra Rosa tel .340.1414526
Dott.ssa Federica La Rovere tel.349.6616879
venerdì 30 ottobre 2009
La psicoterapia cognitivo-comportamentale
La psicoterapia cognitivo-comportamentale (TCC) nasce e si sviluppa dagli anni ‘70 in poi. Il fondatore della terapia cognitiva è stato A. Beck. Con il passare del tempo la terapia cognitiva ha utilizzato tecniche comportamentali divenendo TCC. La teoria cognitiva è detta così in quanto pone la sua attenzione sui pensieri del paziente, sulle sue convinzioni. La TCC si basa sull’assunto che i pensieri influenzano le emozioni e i comportamenti. I pensieri vengono a loro volta “attivati” dalle varie situazioni.
EVENTO –> PENSIERI –> EMOZIONI, COMPORTAMENTI
A fronte di ogni situazione, si attivano in ogni persona una serie di pensieri che hanno delle conseguenze sullo stato emotivo, sui comportamenti.
Da quanto detto sopra si deduce che le emozioni e i comportamenti delle persone cono influenzati dal loro modo di pensare gli eventi ovvero da come loro li percepiscono. Non è quindi la situazione a creare tensioni o emozioni negative ma il modo in cui la gente le interpreta.
martedì 13 ottobre 2009
CORSO RORSCHACH
Sta per cominciare a Pescara l’VIII Corso Biennale di Psicodiagnostica Rorschach organizzato dalla Scuola Romana Rorschach.
Chi fosse interessato può contattare i soci dello Studio.
venerdì 4 settembre 2009
L’innamoramento
Quando due persone decidono di imbarcarsi in un rapporto di coppia, la prima fase della relazione è detta di Innamoramento. Essa è caratterizzata da una forte attrazione fisica e sessuale. Durante questo periodo le persone innamorate tendono a non sentirsi affaticate, a saltare i pasti, a vivere tutto il mondo in maniera più positiva e con sfumature di serenità e luce. Le persone coinvolte nella relazione si percepiscono come fatte le une per le altre, vivono in simbiosi, a volte allontanandosi dal mondo esterno. Gli amici vengono trascurati e gli hobbies abituali non sono interessanti. Il mondo è limitato alla loro relazione. Si tende a proiettare nell’altro la soluzione ai propri bisogni più profondi, e si perde la percezione del partner, lo si investe di un ruolo salvifico. non è più un essere reale ma diventa ciò che la persona innamorata vorrebbe che fosse. In questa fase molto rosea, difficilmente si percepiscono le “distorsioni” sopra descritte ma si vive il proprio rapporto come differente da tutte le altre relazioni sentimentali. Molto spesso, durante questa fase si vengono a creare aspettative che nel futuro possono divenire causa di problemi.