Per intelligenza emotiva si intende la capacità di gestire e riconoscere i propri sentimenti , ed i sentimenti altrui. Tale intelligenza ha cinque componenti fondamentali:
- Consapevolezza : ovvero gli stati interiori;
- Padronanza di sè: ovvero autocontrollo, adattabilità, innovazione;
- Motivazione: capacità fondamentale per raggiiungere gli obiettivi;
- Empatia: ovvero comprensione, assistenza verso gli altri;
- Abilità sociali: ovvero comunicazione, cooperazione, apertura al cambiamento.
" Nessuno di noi è intelligente, come tutti noi insieme"
Proverbio giapponese
Dott.ssa Alessandra Rosa
lunedì 23 novembre 2009
sabato 21 novembre 2009
IL RILASSAMENTO MUSCOLARE PROGRESSIV O DI JACOBSON
Rilassamento è lasciare andare le tensoni che siaccumulano a diversi livelli dell'essere.
A livello fisico significa sciogliere la muscolatura, eliminando rigidità e tensioni dalle articolazioni.
A livello emotivo significa imparare a lasciare andare le emozioni negative come l'ansia e la paura.
A livello mentale significa imparare a controllare il flusso dei pensieri, indirizzandoli verso un percorso evoluto.
La storia delle tecniche di rilassamento è relativamente recente, dato che le prime pubblicazioni sul rilassamento muscolare progressivo di Jacobson e sul training autogeno di Schultz sono rispettivamente del 1928 e del 1932; tali tecniche mirano all'apprendimento di strategie di riduzione dell'attivazione psicofisiologica nel soggetto, esse producono indirettamente un effetto cognitivo molto importante, caratterizzato da un'aumentata autoefficacia.
Secondo Jacobson ogni pensiero, ogni percezione, ogni emozione si correla ad una modificazione del tono muscolare; se camminando vediamo sopraggiungere una macchina, tendiamo i muscoli delle gambe e del tronco per predisporci alla fuga. L'attività neuromuscolare è sollecitata dalle percezioni interne ed esterne che l'organismo umano è in grado di elaborare per garantirsi la sopravvivenza. Il rilassamento muscolare tende a ridurre l'eccitabilità cerebrale, consentendo di ridurre l'intensità degli stati emotivi. Per tono muscolare è intesa la tensione attiva nella quale si trovano costantemente le strutture muscolari.
Lo scopo del rilassamento progressivo, consiste nel ridurre la tensione residua che permane nei muscoli quando l'individuo, non allenato al rilassamento si pone in condizione di riposo. L'insonnia costituisce un esempio di tensione residua. Eliminare la tensione significa utilizzare il riposo come momento di intenso recupero energetico.
Questa finalità viene sviluppata progressivamente attraverso le seguenti fasi:
- allenamento a percepire la tensione muscolare e la distensione mediante esercizi di tensione; localizzazione della tensione; distensione e apprezzamento della distensione.
Dott.ssa Alessandra Rosa
A livello fisico significa sciogliere la muscolatura, eliminando rigidità e tensioni dalle articolazioni.
A livello emotivo significa imparare a lasciare andare le emozioni negative come l'ansia e la paura.
A livello mentale significa imparare a controllare il flusso dei pensieri, indirizzandoli verso un percorso evoluto.
La storia delle tecniche di rilassamento è relativamente recente, dato che le prime pubblicazioni sul rilassamento muscolare progressivo di Jacobson e sul training autogeno di Schultz sono rispettivamente del 1928 e del 1932; tali tecniche mirano all'apprendimento di strategie di riduzione dell'attivazione psicofisiologica nel soggetto, esse producono indirettamente un effetto cognitivo molto importante, caratterizzato da un'aumentata autoefficacia.
Secondo Jacobson ogni pensiero, ogni percezione, ogni emozione si correla ad una modificazione del tono muscolare; se camminando vediamo sopraggiungere una macchina, tendiamo i muscoli delle gambe e del tronco per predisporci alla fuga. L'attività neuromuscolare è sollecitata dalle percezioni interne ed esterne che l'organismo umano è in grado di elaborare per garantirsi la sopravvivenza. Il rilassamento muscolare tende a ridurre l'eccitabilità cerebrale, consentendo di ridurre l'intensità degli stati emotivi. Per tono muscolare è intesa la tensione attiva nella quale si trovano costantemente le strutture muscolari.
Lo scopo del rilassamento progressivo, consiste nel ridurre la tensione residua che permane nei muscoli quando l'individuo, non allenato al rilassamento si pone in condizione di riposo. L'insonnia costituisce un esempio di tensione residua. Eliminare la tensione significa utilizzare il riposo come momento di intenso recupero energetico.
Questa finalità viene sviluppata progressivamente attraverso le seguenti fasi:
- allenamento a percepire la tensione muscolare e la distensione mediante esercizi di tensione; localizzazione della tensione; distensione e apprezzamento della distensione.
Dott.ssa Alessandra Rosa
lunedì 16 novembre 2009
differenza tra ansia e paura
L'ansia è una manifestazione di apprensione e di tensione derivante dall'anticipazione di un pericolo che può essere conosciuto o sconosciuto.
La paura è un'emozione che coinvolge l'organismo nella sua globalità e viene attivata da una prticolare situazione stimolo circonscritta. Questa situazione da un lato compromette gli indici psicofisiologici( sudorazione, tachicardia...) dall'altro gli stati soggettivi ( disorganizzazione cognitiva, emotiva...); riguarda anche comportamenti motori in quanto la prima reazione è quella della fuga.
All'interno della terapia comportamentale la distinzione non viene accettata in quanto si ritiene che la differenza tra ansia e paura sia solo di carattere quantitativo. Si distinguono tra paure focali ( circonscritte) e paure diffuse ( ansia); fatti ambientali inducono il soggetto a ritenere che , fuori del suo campo di conoscenza si stia svolgendo qualcosa per lui pericoloso. E' importante ricordare che la paura è una manifestazione dell'istinto di conservazione ed è patologica quando compromette la qualità della vita del soggetto. Lo scopo della terapia comportamentale è quello di modificare il comportamento manifesto del soggetto.
Dott.ssa Alessandra Rosa
La paura è un'emozione che coinvolge l'organismo nella sua globalità e viene attivata da una prticolare situazione stimolo circonscritta. Questa situazione da un lato compromette gli indici psicofisiologici( sudorazione, tachicardia...) dall'altro gli stati soggettivi ( disorganizzazione cognitiva, emotiva...); riguarda anche comportamenti motori in quanto la prima reazione è quella della fuga.
All'interno della terapia comportamentale la distinzione non viene accettata in quanto si ritiene che la differenza tra ansia e paura sia solo di carattere quantitativo. Si distinguono tra paure focali ( circonscritte) e paure diffuse ( ansia); fatti ambientali inducono il soggetto a ritenere che , fuori del suo campo di conoscenza si stia svolgendo qualcosa per lui pericoloso. E' importante ricordare che la paura è una manifestazione dell'istinto di conservazione ed è patologica quando compromette la qualità della vita del soggetto. Lo scopo della terapia comportamentale è quello di modificare il comportamento manifesto del soggetto.
Dott.ssa Alessandra Rosa
giovedì 5 novembre 2009
La Terapia Cognitivo-Comportamentale e l’obesità
Lo Studio Associato di Psicologia in collaborazione con la Dott.ssa La Rovere (dietista) ha organizzato il Primo Corso per Dimagrire.
Perchè “Corso”? Abbiamo scelto questo termine per indicare il carattere psico-educazionale per progetto. Il programma è stato ideato per aiutare le persone a superare il “peso del peso”, grazie ad una equipe di professionisti.
Dott. Angelo Collevecchio tel. 331.2986466
Dott.ssa Alessandra Rosa tel .340.1414526
Dott.ssa Federica La Rovere tel.349.6616879
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